sabato, 04 luglio 2009
Come il sole risulta doloroso allo sguardo e la luna, altrimenti oscura, ne riflette la luce donandole i giochi dei suoi crateri, così l'uomo non vale la propria metà senza la dolcezza della donna che sola non la potrebbe mostrare.
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categoria:mondo, oltre
venerdì, 10 ottobre 2008

Maledetti muratori, mi hanno strappato un ramoscello dal castagno che avevo preso alla mia prima gara a Montrigiasco, ramoscello che avrei dovuto tagliare comunque ma che loro hanno asportato in maniera inadeguata infliggendo alla pianticella una brutta ferita proprio alle porte della stagione invernale. Penso l'abbiano tolto perchè sporgeva leggermente sul loro mucchio di sabbia ma ora me la pagheranno, saboterò il cavo della betomiera per fulminarli, congelerò i tubi  pneumatici della ruspa o spalmerò delle feci di gatto sui loro fratassi; se invece dovessi scoprire che è stato mio padre gli brucerò l'albicocco con la soda.

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categoria:ira funesta
mercoledì, 24 settembre 2008

Ultimamente rimango sveglio fino a notte tarda praticamente ogni giorno. In genere guardo la televisione ma dopo una certa ora finisce ogni tipo di programma o film che non sia di bassissimo livello, in effetti certe notti danno vecchi film estremamente belli o trasmettono documentari su vite degne di essere raccontate ma sono occasioni rare e il più delle volte finisco con lo spegnere il televisore ed accendere il computer. Do un'occhiata ad un paio di blog di cui apprezzo l'umorismo, cerco qualche lemma su Wikipedia per leggermi la storia di qualcosa o qualcuno, guardo un sito di illusioni ottiche e raramente sbircio su You tube qualche video.
Quando penso che il l'indomani dovrei studiare mi viene la pelle d'oca e mi obbligo ad andare a letto, ma una volta sotto le lenzuola mi viene voglia di scrivere due righe (e la maggior parte delle volte poi, dopo aver tirato fuori l'agenda ed osservato le righe, finisco col riporla senza scrivere una parola, anzi avendola scritta e poi cancellata) mentre ci provo prendo quindi il dizionario e lo sfoglio un po' cercando qualcosa che ho o non ho in mente, oppure ascolto un po' di musica a volume talmente basso che in altre ore del giorno non percepirei nulla e che posso distinguere gli altri membri della mia famiglia russare nelle rispettive stanze. A volte, preso dal rammarico per il tempo sprecato, mi metto persino a studiare; quando infine mi obbligo a chiudere gli occhi una serie di pensieri sconclusionati o preoccupati mi tiene sveglio ancora, talvolta per più di un'ora.
Mi sono chiesto il perchè di questa tendanza a rimanere sveglio ed ho capito che non è proprio insonnia perchè il sonno ce l'ho, è piuttosto una mancanza di voglia di concludere la giornata, una sorta di paura del domani e a riprova di questo c'è che se mi è possibile, tendo a dormire ben oltre le mie neccessità restando a letto anche quando rimanere sdraiato divanta fastidioso, tanto da farmi dolere la schiena.
E' come se cercassi di rimanere in quel momento della giornata che non è proprio nè dell'attività nè del riposo inteso come sonno, rimandando così il momento in cui, perdendo coscienza per dormire, sancirei la conclusione della giornata e proietterei  la mia coscienza nel domani, cosa analoga è il non volersi alzare per non dare inizio all'oggi.
Il problema è che scappare dal domani implica la paura di qualcosa e dato che per la psicologia vivere nel passato è della psiche depressa, vivere concentrati tutti nel presente è della psiche maniacale e la psiche sana è quella aperta al futuro, sento come una certa preoccupazione di aver paura della vita ed essere un tantino maniacale.

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categoria:psiche, pericoli
lunedì, 07 luglio 2008

I miei più cari amici mi chiedono perché frequento il "bar dei vecchi", inizialmente l'unico motivo era quello di consultare gli altri arcieri sul da farsi per le manifestazioni eccetera ma ora la faccenda va analizzata in maniera più complessa (e quale momento migliore di questo in cui dovrei studiare per farlo?):

  1. Si dice che l'uomo sia un animale sociale, io mi accorgo che l'uomo ha una percezione della solitudine molto più forte di qualsiasi altra bestia, quindi io vado al bar perché quando non ho la possibilità di vedere gli amici di sempre preferisco stare in compagnia piuttosto che guardare la televisione.
  2. Io vado al bar per bere, questo è l'aspetto più triste dalla faccenda, ma cosa ci posso fare se mi piace la birra? Il vero problema è che io vorrei bere una birra ma finisco col fare il bis.
  3. Ultimamente sono stato al bar con l'intento di raggiungere uno stato di coscienza alterata per vedere cosa avrei pensato di alcune questioni che da sobrio mi rimanevano indigeste, la mia sfortuna è che errori di gioventù mi sono costati una condizione per cui ci metto meno a stare male che ad ubriacarmi ( ieri e venerdì ho provato con la vodka e devo dire che non sono stato affatto male). Il mio fegato mi odierà e per amor suo ho deciso che proverò con la meditazione tradizionale.
  4. Io non vado ad un bar, vado al bar più assurdo che esista, con le scene più assurde, più pietose, più stupide e più geniali che abbia mai visto.
  5. Il bar è vecchio ma nuovo, come ho già detto è un ponte generazionale assurdo dove tutti insegnano a tutti cosa è bene e cosa è male (facendo anche vedere cosa è male in diretta).
  6. Al bar trovi persone splendide.
  7. Il bar è una piccola enciclopedia, se non sai qualcosa uno che ti spiega quello che ti serve lo trovi.
  8. Nel bar, si fa anche filosofia: se leggi di Socrate, Agostino, Spinoza, Locke, Manzoni, Leopardi, Foscolo e Nietzsche trovi la trattazione più o meno sistematica di concetti che sono almeno una volta passati per la testa di ognuno di noi, al bar la trattazione non è ortodossa ma è interessante.
  9. Il bar è il luogo in cui si parla del senso della vita e di quella sensazione che qualcosa non vada per il verso giusto che ogni tanto ti prende e rischia di lasciarti depresso, parlarne fa bene e fa crescere.
  10. Al bar si sparano le cazzate più grandi della storia.

 

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categoria:mondo, malattia, psiche, birra, il bar, motòr
domenica, 06 luglio 2008

In attesa di trovare la voglia di rivedere il post sulle birre di tutto il mondo e produrne il seguito mi ritrovo a dover reprimere la voglia di mettere in cantiere l'idromele, vari ostacoli dettati soprattutto da temperatura e dalla mancanza di una cantina vera e propria fiancheggiano il mio superego mentre la spinta proveniente dall'es trae forza dalla coscienza che la bevanda in questione richiede più di 7 mesi di attesa prima  di poter essere consumata
Fortunatamente qualche soddisfazione potrebbe arrivare dal primo tentativo di fermentazione che ha visto come materia di base il preparato per l'homebrewing acquistato col fermentatore: dopo aver atteso che il lievito finisse la benzina carboidratica e decidesse di finire sul fondo del contenitore io ed IL Lorenzo abbiamo imbottigliato cogliendo anche l'occasione per sperimentare vie alternative per la postfermentazione in bottiglia, dopo un solo giorno di riposo sembra che quest'ultima si sia avviata.
I primi test organolettici hanno dato riscontri buoni e meno buoni, innanzitutto il profumo è ottimo (il preparato per la brown ale ch eabbiamo acquistato è decisamenta valido sotto questo aspetto) inoltre non sembra che la birra sia troppo frizzante, anche se di fatto la frizzantezza viene dalla fermentazione in bottiglia, il gusto invece ci ha un po' demoralizzati dato che abbiamo riscontrato molto lievito in sospensione (cosa in realtà logica visto che avevamo appena imbottigliato).Circa 24 ore più tardi il nostrro morale è alto, la birra appare molto più limpida e il fondo della bottiglia è già ricoperto da un millimetro di lievito, assaggiamo allora la "bottiglia zero", una bottiglia tappata con la macchinetta che ci dovrebbe dare una qualche idea del decorrere della maturazione, ma dobbiamo convenire che per ora la faccenda è triste anche se il retrogusto non è male, personalmente spero che un mesetto di maturazione faccia il miracolo mentre ho sempre più voglia di preparare il prossimo tentativo, questa volta in stile "all grain" ovvero partendo dal malto anzichè dalla tolla di preparato.

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categoria:psiche, birra
giovedì, 05 giugno 2008

effetto ottico

Ok , leffetto ottico dato dall'immagine soprastante è dato dai movomenti impercettibili che i nostri occhi compiono per mantenere a fuoco gli oggetti, infatti alrimenti non potremmo vedere le cose immobili (vi ricordate Jurassic Park? Si, come il t-rex), questi movimenti si chiamano saccadici.

L'immagine sottostante invece ti frega e basta. Infatti 5-1=4 cm e 9-5=4 cm ma sembra che il segmento di sinistra sia maggiore.

altro effetto ottico

 

Nella jungla un esploratore venne catturato dai cannibali. La tribù però lo trovò talmente sgradevole che decise di non mangiarselo e diede al condannato la possibilità di scegliere tra tre tipi di morte:
1-arrostito vivo,
2-gettato nella buca dei leoni a digiuno da un anno,
3-impiccato.
Quale scelse l'esploratore?

Quanti solchi ha un disco musicale a 33 Giri?

Ci sono due triangoli, uno ha i lati di 2,3 e 4 centimetri, l'altro di2, 3 e 5 centimetri. Quale dei due ha la più grande superficie?

 

itrom onare onuigid id onna nu opod inoel i,eud
elarips a olos onu
etsise non odnoces li

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categoria:curiosità
domenica, 27 aprile 2008

Chi sei?
Il tuo aspetto inganna l'occhio pregiudizioso.
Sei intelligente e colto quanto basta da poter parlare di qualsiasi cosa con chiunque, sei gentile e paziente, socievole ma discreto.
Non sei un fannullone ma quasi preferisci che si pensi il contrario.
Spesso sembra che nessun discorso in particolare ti piaccia o dispiaccia, non mostri apertamante felicità o amarezza, quando ti scappa la risata la concludi dicendo "basta". In genere ti presenti aperto ma mantieni un contegno lucido,razionale e quasi freddo,  i tuoi occhi però non nascondono del tutto timori, tristezza e senso d'incertezza, un lato emotivo, fragile e paradossalmente pieno di preoccupazioni che mostri a pochi (sarà che coloro a cui l'hai mostrato ti hanno bastonato per bene).
Osservi e capisci le persone mentre rendi difficile la comprensione di una parte di te.
Non capisco se di volta in volta fingi o nascondi interesse per il tuo interlocutore.

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giovedì, 24 aprile 2008
volpeLa volpe sa quando ritirarsi ma se messa alle strette non si arrenderà mai.
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categoria:
mercoledì, 02 aprile 2008

oIl disaccaride in questione, prima d’ora già comparso in questo blog, è il maltosio, l'orzo (o altri cereali) viene fatto germinare in acqua calda cosicché gli amidi si trasformano, grazie agli enzimi del cereale, nella  cariosside detta  malto, si essica il malto (prima di questa fase è possibile aromatizzarlo ) e si può poi procedere all’ammostamento ovvero si fa un infuso di malto che viene poi amaricato con luppolo e messo a fermentare ad opera del lievito, così il nostro zucchero si trasforma in alcool ed anidride carbonica, seguono l’imbottigliamento e la maturazione spesso accompagnata da una fermentazione secondaria (che avviene se si aggiunge un po’ di zucchero nelle bottiglie).

La tecnologia e la ricetta base per la preparazione della birra sono semplici (semplici come il pane), tanto che i Sumeri la chiamarono "pane liquido", infatti, la birra sembra essere la bevanda (e non solo tra quelle alcoliche) più antica al mondo, era infatti diffusa in Egitto ed  in Mesopotamia, certo è che il Codice di Hamurrabi prevedeva leggi che ne regolavano produzione e distribuzione.
Vi sono testimonianze dell’uso di birra da parte del popolo ebraico, la pasqua ebraica prevede di mangiare pane azzimo e bere birra per 7giorni, i Greci non producevano birra, ma ne importavano molta, era la bevanda ufficiale dei banchetti in onore di Demetra, tra i romani ci fu chi divenne sostenitore della birra, per dirne uno Agricola; Britanni e Celti fecero della birra la bevanda più diffusa nelle aree continentali dove la produzione di vino non è possibile ma veniva prodotta artigianalmente, a questo proposito i Monaci sono i veri brassatori della storia.
L' inizio della produzione industriale ha fatto si che quella artigianale passasse in secondo piano: dato che le strumentazioni industriali possono controllare passo passo varie proprietà fisiche nonché l'avanzamento della fermentazione è facile ottenere il risultato desiderato con una ottima riproducibilità, viceversa una produzione artigianale e su piccola scala va incontro ad una serie di problemi ma ha anche il vantaggio di dare una birra sempre differente, un po' come le annate del vino.

Parlando della tipologie di birra bisogna sottolineare che non esiste una classificazione universale:

  • Allorché si compia un'essiccatura del malto ad una temperatura intorno ai 30°C per 24  ore si ottiene generalmente un malto chiaro da cui ottenere una "bionda" mentre un' essiccatura ad una temperatura di circa 80°C per 48 ore comporta un malto scuro, le birre rosse sono ottenute da miscele di malti chiari e scuri.
  • Nei tre secoli dopo la scoperta dell'America in tutta l'Europa andarono sviluppandosi numerose tipologie birraie tutte basate sull'unico sistema di fermentazione allora conosciuto, l’alta(temperatura tra i 18 e i 28 °C).
    Verso la metà del secolo scorso però furono eseguiti studi specifici sul lievito e il loro risultato fu la produzione della birra a bassa fermentazione(tra 8°C e 18°C) che oggi è di gran lunga il più praticato nel mondo.
    Generalmente le birre ad alta fermentazione vengono definite Ale, quelle a bassa Lager.
    Sono dette Lambic le birre ottenute per fermentazione spontanea.
  • Molte altre classificazioni variano a seconda della tradizione birraia delle varie zone di produzione:

In Irlanda, Inghilterra e Stati Uniti si usa parlare di Bitter, Mild ed Ale.
Con Bitter si indica la classica birra alla spina di tradizione Britannica, sull’ambrato, circa 3.5% e dall’amaro pronunciato, la classica birra che l’inglese chiede entrando al pub, in bottiglia sono dette ”pale Ale”(John Smith’s, Tetley’s, Harvey’s Sussex Best, sono tra le più diffuse).
Le Mild sono birre scure, dolci, molto leggere, ottime se si desidera qualcosa di delicato.
Le Brown Ale sono rare, abbastanza leggere, sempre dolci e simili alle Mild anche se un po’ più incisive.
Le Old Ale sono birre di gradazione che arriva anche agli 8° alcolici, dolci e scure.
Esempio di Strong Ale sono la Tennent’s Super e la Bull Dog, sono birre la cui diffusione iniziò nel XIX secolo, sono chiare, maltate e di gradazione alcolica elavata.
La Indian Pale Ale è una birra nata nel Regno Unito, destinata alle colonie, oggi sono le birre Americane, sono chiare, come suggerisce il nome e “veramente amare”, potrei quasi paragonare l’intensità del loro amaro ai nostri 3 liquori AMARI (Fernet, Unicum e Petrus Boonekamp ).
Barleywine è la tipologia delle birre oltre gli 8 gradi caratterizzate da un dolcezza forte mista ad un altrettanto forte luppolatura, sono più diffuse negli Stati Uniti.
Con le Red Ale si approda in Irlanda nel paese di nome Kilkenny, rosse, corpose, gradazione medio-alta (sopra il 5%), ben luppolate.
Simili alle rosse irlandesi sono le Scotch Ale, ovviamente la Scozia ha tradizioni proprie anche in fatto di birre,  gli Scozzesi dovevano importare il luppolo quindi nelle loro birre ce n’è meno. Esistono addirittura le Cornish e le Kentish Ale a testimonianza di come la birra fosse diversa nelle diverse regioni della Scozia,  la Tennent’s Scotch Ale e la John Martin’s sono ottimi esempi, le red ale sono diffuse anche nelle Fiandre del Belgio.
Altbier sono “birre antiche” , sono birre chiare e intense tipiche dell’Irlanda, ne trovate esempi in diversi Pub, le riconoscete perchè hanno  “Alt” nel nome [es: la Hanner Alt].
Si parla di Stout  quando si parla di Guinness e Beamish, birre nere, leggere, decisamente amare, con forti sentori di caffé anziché di luppolo e con una schiuma molto fitta e cremosa, facili da trovare anche da noi, facili da provare, rappresentano una categoria a parte con diverse sottocategorie (ad esempio le Porter).

Se vi  trovate in Belgio ed avete poco tempo forse vi conviene concentrarvi sull’arte piuttosto che sulla birra dato che la monumentale tradizione birraia di questo paese è fatta dalle svariate abbazie sparpagliate ovunque.

Le Ale tradizionali belghe (anche dette Amber) sono chiare e simili a quelle dalla vicina Inghilterra ma con una quantità di lieviti maggiore, si sta diffondendo anche una produzione di pale ale(in stile indian pale ale), tra queste spicca la Orval.

Più importanti sono le Trappiste (d’abbazia)[ Westmalle, le Trappe, st. Bernardus, Chimay, Maredsous] sono tutte diverse dato che sono di antica tradizione, si tendono a dividere in Dubbel: scure, corpose, intorno agli 8 gradi e ben amaricate ; Tripel : bionde ma più forti e più aromatiche e Quadrupel o meglio Strong Ale: scure forti, molto aromatiche e complesse, attorno ai 10gradi alcolici [Rochefort ed Abbaye de Rocs ].
In Belgio ci sono anche svariati tipi di birre acide, sono birre del tutto particolari che non piacciono a tutti (non vorrei sbagliarmi ma ricordo  Chateau de Cambrisis o che...)
Ci sono birre simili alle Dubbel ,tra cui le mitiche Kwak e Gouden Carolus, che si distinguono col nome di brown ale
Le Bière blanche sono birre chiare (versioni belghe ed olandesi delle Weissbier), prodotte ad alta fermentazione con una grande proporzione di frumento non maltato, in genere non filtrate,  vengono brassate con ricette in grado di conferire loro particolari note aromatiche e fruttate, sempre molto delicate, alcune volte hanno una frizzantezza decisa che tende a coprirne la complessità, basta saper aspettare dopo che le si è versate nel bicchiere [
Hoegaarden, Binchoise Blond, Blanche de Namur].
Infine il Belgio può fregiarsi delle  Lambic, birre fermentate spontaneamente ad opera di lieviti selvatici, (posso nominarvi la Faro e  la Cantillon).

 

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categoria:birra, curiosità, medicine
martedì, 18 marzo 2008

Forse qualcuno si sarà chiesto perchè in questi giorni è comparsa questa fila di simboli sulla destra del template, è per un cartone animato.

Posso dire di aver perso un sacco di tempo nella mia vita a guardare cartoni animati e devo dire che unitamante a stupidaggini, violenza e fantasticherie ho sempre trovato una morale di fondo in ogni avventura inventata, persino in queste vaccate che dai Pokèmon alle attuali trame basate sui giochi di carte mi hanno quasi fatto passare la voglia di cercare tra i nuovi cartoni animati qualcosa che significasse per me tanto quanto abbiano significato i cartoni della mia infanzia...
Il MA (c'è sempre un ma a quel punto del periodo) sta in "Fullmetal Alchemist" la trama è assai fantasiosa tuttavia racchiude una morale che al giorno d'oggi andrebbe imparata da tutti (me compreso), la trama prevede che tracciando "cerchi alchemici" e possedendo la conoscenza chimica appropriata sia possibile trasmutare qualunque cosa si desideri.
E' così che due bambini cercano di trasmutare la madre morta, ma come per la chimica servono reagenti per avere prodotti così "per avere qualcosa è necessario dare qualcos' altro in cambio" così , malgrado falliscano la trasmutazione, Edward ed Alphonse Elric devono dare, in cambio dell'"homunculus" che ottengono al posto della madre, il braccio destro di Ed e l'intero corpo di Al(il minore), la cui anima viene salvata dalla perdizione in quanto legata ad un armatura dal fratello che per fare ciò perde anche la gamba sinistra.
Da questo momento i fratelli Elric (Ed con due arti robotici ed Al con un armatura al posto del corpo)cercano la leggendaria "pietra filosofale" per riavere indietro i propri corpi, scopriranno però che in alchimia, come nella vita , non sembra valere esattamante il "principio dello scambio equivalente",e che tuttavia è nostro dovere impegnarci per ottenere ciò che vogliamo e per migliorare il mondo in cui viviamo perchè se è vero che non sempre abbiamo per quanto sacrifichiamo niente ci viene dato per nulla.

La vicenda si svolge in un totale di due serie televisive ed un lungometraggio che funge da vero e proprio finale. Avrei la tentazione di raccontarvi proprio tutto ma non vorrei che trovandovi per caso vedelo vi vedeste rovinata la visione di quello che è il mio cartone animato preferito, giusto perchè lo considero il cartone animato più bello.

(Con questo proposito ho intenzionalmente evitato di chiarire se vale o no lo scambio equivalente, quindi questo post non serve difatto a niente ed è solo un mio sfogo di ammirazione, forse  tra un po' scriverò la verità ma spero vogliate cercarla da soli, a meno che non abbiate già visto Fullmetal Alchemist.)

Full Metal Alchemist

postato da: gnelli alle ore 22:48 | Permalink | commenti (2)
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